Nel 2011 due musicisti professionisti, Lorenzo Frizzera e Carlo Alberto Canevali, hanno trascorso un mese nel Centro Giovani Kamenge di Bujumbura, la capitale del Burundi, durante il quale hanno tenuto alcuni corsi di musica ai molti ragazzi che vivono in questo contesto:

Nei quartieri nord manca più o meno tutto. L'elettricità, l'acqua, le strade. Al posto dei marciapiedi ci  sono le fogne a cielo aperto e per strada può capitare di pestare la sagoma di un topo spiaccicato qualche tempo prima. Ci sono tutte le malattie possibili: la malaria, il colera, il tifo, il tetano, l’HIV, etc. Ma è difficile spiegare se non ci sei stato. Ti auguro di andarci un giorno: penso sia un'esperienza indispensabile per chiunque voglia capire qualcosa di questo mondo. Ora ho degli amici che vivono li. 

kamenge

Mi sono chiesto che senso avesse insegnare musica in un luogo dove i veri problemi sono ben diversi ….l’ ho capito quando ho visto gli occhi di questi ragazzi brillare di gioia ascoltando qualcosa che non conoscevano, quando sono venuti a cercarmi perché in ritardo di pochi minuti, quando Oliver ci ha cantano una sua canzone sulla guerra, l’odio e la speranza……l’ho capito quando dei ragazzi hanno imparato a suonare la chitarra ripassando a memoria le lezioni suonando gli accordi sul proprio braccio.

 

Tutto questo mi ha spinto, assieme a Claire, Giuliano, Carlo, Alexis e a molte altre persone, a tentare di creare una scuola di musica a Bujumbura, la prima scuola di musica del Burundi. E ci siamo riusciti.

La scuola si chiama Tuko Pamoja e dal 2013 opera attivamente a favore della coesione sociale attraverso l’apprendimento della musica e della danza. A questo scopo è stata creata un’associazione no profit composta nove persone di cui cinque insegnanti. La scuola è diretta da Claire Olivier Gatabazi, una cooperante belga residente in Burundi da più di dieci anni.

Settimanalmente vengono proposti corsi di canto, chitarra, basso, batteria, tastiere, percussioni e umuduri, uno strumento della tradizione musicale burundese. Assieme ai corsi di musica sono impartite anche lezioni di teatro e danza.

L’attività è sostenuta anche grazie alle donazioni dell’associazione Spagnolli-Bazzoni Onlus, la quale provvede all’invio di strumenti musicali tramite container.

Gli studenti della scuola provengono sia dai quartieri più poveri di Bujumbura che dalle  famiglie dei cooperanti europei e della classe politica burundese. Si attua così, tramite la musica un vero ponte culturale e sociale, vero scopo dell’attività della scuola.

Durante l’estate, quando le scuole sono chiuse, vengono organizzati dei corsi estivi per i bambini e gli adolescenti in modo da dare ai più poveri tra loro un’alternativa alla vita di strada. Attualmente vi sono 56 allievi alcuni dei quali godono di borse di studio donate dalla associazione Spagnolli-Bazzoni Onlus.

La scuola è molto apprezzata a livello locale, organizza eventi e concerti raccogliendo di mese in mese un crescente riconoscimento e l’attenzione dei media Burundesi.